Il capolavoro non esiste

Su superfici colorate di giallo, rosso, corallo, rosa, verde chiaro e blu scuro sono riprodotti volti e busti di marmo, porcellana, legno e terracotta. Le sculture messe così in evidenza fungono da elemento caratterizzante della campagna per la mostra Il capolavoro non esiste organizzata dalla Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige (Ripartizione Cultura italiana) in collaborazione con l’Accademia Carrara di Bergamo e con il Museo diocesano Hofburg di Bressanone.

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Stampe di grande formato su bandiere, su vetrine di edifici e di negozi, su grandi cartelloni e su manifesti invitano a visitare la collezione di sculture che Federico Zeri (1921-1998) ha donato al museo dell’Accademia Carrara di Bergamo. In mostra 46 sculture di artisti italiani e stranieri dal XV al XIX secolo e alcune opere d’arte contemporanea. La citazione di Zeri “il capolavoro non esiste”, che fa da titolo all’esposizione, è declinata tipograficamente in colori diversi e lettere sovrapposte.

Il piccolo catalogo con la copertina verde prato, pubblicato da Umberto Allemandi & C., raccoglie tutte le opere esposte e le informazioni fondamentali sul tema. Testi di esperti stampati su carta opaca si alternano a inserti di carta lucida con le immagini dei lavori esposti. Un pannello informativo a parete, espressamente realizzato per il Centro Trevi di Bolzano, introduce ai contenuti dell’esposizione di Bressanone.

Cliente

Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige (Ripartizione Cultura italiana)

Anno

2011

Team progetto

Donat Caduff